La musica che costruisce ponti

Giu 26 , 2019 Storie

Vienna è universalmente conosciuta come città della musica, in particolare della musica classica di origine europea. I gesuiti sono attivamente coinvolti in questo ricco patrimonio culturale, soprattutto nella loro chiesa del centro, la Jesuitenkirche. Alla “Messa solenne” della domenica mattina, un coro polifonico di 80 voci e un’orchestra sinfonica di oltre 50 musicisti partecipano alla celebrazione. È stato questo anche il caso della messa presieduta dal Padre Generale domenica 23 giugno.

La chiesa ha tra l’altro uno dei migliori organi della città e, insieme all'organista titolare, Roman Hauser, contribuisce alle attività pastorali che cercano di riunire attraverso la musica persone provenienti da ambienti molto diversificati. “L’Ora d’oro” (Goldene Stunde), una serie di concerti d’organo la domenica sera, ha esattamente questo obiettivo. Ecco cosa ha da dire a questo proposito il suo iniziatore, il signor Hauser.

“Il Goldene Stunde si concentra su un repertorio romantico e contemporaneo. Poiché c’è una grande varietà e un enorme tesoro di musica per organo di grande interesse ma poco conosciuto abbiamo avuto il desiderio di creare una piattaforma per presentare questo repertorio nel magnifico ambiente della chiesa dei gesuiti a Vienna.

Il tipo di strumento e le sue possibilità tecniche sono uniche in tutto il territorio nazionale. Quindi la serie Goldene Stunde è una delle parti centrali della mia vita artistica e musicale. Invitiamo molti organisti nazionali e internazionali che possono condividere la loro esperienza con il pubblico.

Va ricordato che la stragrande maggioranza del repertorio organistico è stata o è composta in un contesto religioso. Nel corso degli ultimi due secoli di creazione è emersa una grande varietà di espressioni musicali. Questa è la base dell’esperienza che offriamo: momenti preziosi, in uno degli ambienti barocchi più emozionanti di Vienna.

Fin dall'inizio della Goldene Stunde, il nostro pubblico è stato composto da persone provenienti da contesti culturali, etnici e sociali molto diversi. La musica è una lingua interculturale che può essere compresa in tutto il mondo. Una scelta oculata di opere e artisti permette la costruzione di ponti, in modo del tutto particolare, anche grazie alla musica. Siamo felici e orgogliosi di far parte di questo movimento nella nostra bella chiesa.”

Due regali: l’ascolto di due improvvisazioni dell’organista Roman Hausen:

- Meditazione
- Grandezza

Guardate l’album fotografico della messa presieduta dal P. Arturo Sosa nella Jesuitenkirche di Vienna.

 

Etichette: